fbpx

i-Vulcani: tavoli per making per le STEM

Team CampuStore

di Team CampuStore

Avvicinare alle STEM i più piccoli: quali sono le soluzioni per fare scienze in modo entusiasmante nella scuola dell’infanzia e nella primaria? La risposta si annida nella combinazione, potentissima e al contempo semplice, di soluzioni concrete e tangibili da “toccare con mano” e un metodo educativo innovativo.

Una soluzione concreta e immersiva: i-Vulcani, tavoli per making per l’apprendimento STEM

i-Vulcani è un tavolo per il making con tanti accessori, che lo rendono un vero ambiente di apprendimento che favorisce l’apprendimento STEM da parte dei più piccoli, attraverso l’elaborazione scientifica, l’osservazione e lo studio degli infiniti stati di trasformazione della materia, oltre che i principi del coding e della robotica.

i-Vulcani è un mondo di esplorazione in tre dimensioni: sviluppato su tre livelli verticali, permette di studiare i fenomeni scientifici da differenti punti di vista e angolazioni.

Integra tecnologie innovative differenti, che permettono un’esperienza di apprendimento immersiva e percettiva attraverso l’utilizzo di luci, colori, odori, aromi, suoni, musica e tanto altro. Montato su ruote, è trasportabile nei diversi ambienti della scuola.

Ogni pezzo è interamente costruito di legno di Betulla, con ripiani accessoriati per le STEM, contenitori per riporre il materiale, tecnologie innovative a caratterizzarne la vocazione e a potenziare l’esperienza didattica.

Con l’acquisto di i-Vulcani è compresa anche una formazione introduttiva al suo utilizzo, mentre può essere richiesta e quotata a parte, una formazione più specifica per il suo utilizzo.
i-Vulcani è inoltre integrabile con tantissimi supporti per le STEM aggiuntivi, ed è un piano d’appoggio per making e osservazione scientifica davvero unico nel suo genere.

Il metodo educativo Learning by Languages® e il contesto pedagogico di riferimento

i-Vulcani non è solo un tavolo per il making e l’osservazione scientifica: dietro alla sua ideazione vi è il metodo educativo Learning by Languages®.

Le indicazioni nazionali ed europee sottolineano quanto sia importante avvicinare i bambini e le bambine alle materie STEM (science, tecnology, engineering and math) per sviluppare competenze chiave che preparino alle sfide del futuro, tenendo conto dei collegamenti con le arti, la creatività e l’innovazione. A questo proposito è stato creato un nuovo acronimo STEAM che introduce la “A” di arte, noi diremmo di “atelier” nella sua declinazione dei cento linguaggi, nel dialogo con le discipline scientifiche.

Il metodo educativo Learning by Languages®, tra i più all’avanguardia nel panorama nazionale ed internazionale ha tra i suoi pilastri lo sviluppo del pensiero creativo e divergente e l’innovazione della didattica attraverso il digitale. Il team di ricerca che l’ha sviluppato, ha messo a punto questi veri e propri ambienti di apprendimento, i-Vulcani che avvicinano i bambini e le bambine tra i 3 e gli 8 anni all’apprendimento delle scienze in modo unico, abituandoli e coinvolgendoli nell’esplorazione e nella ricerca scientifica, attraverso percorsi e contesti studiati ad hoc. La naturale propensione dei bambini e delle bambine all’esplorazione, alla manipolazione, alla formulazione di ipotesi, per trasformarsi in concetti scientifici, ha bisogno di un “contesto ecologicamente ricco”. Non basta l’esperienza spontanea, ma servono contesti che orientino e focalizzino l’attenzione e la ricerca dei bambini supportati dall’attività dell’insegnante che deve sostenere un pensiero problematizzante: mettere a confronto ipotesi, facilitare la metacognizione, il confronto tra teorie diverse, sollecitare la creazione di ipotesi, in quella zona fertile di confine che è, secondo la prospettiva socio-costruttivista, la zona di sviluppo prossimale. I ragazzi e le ragazze non si scoprono improvvisamente scienziati alle medie o alle superiori, ma possono maturare progressivamente i prerequisiti e gli alfabeti che consentiranno loro di avvicinarsi alle discipline scientifiche e di esprimersi in un linguaggio scientifico più articolato, se avranno avuto occasioni significative di apprendimento nella prima infanzia e nei primissimi anni della scuola primaria. A tal fine, diventa importante che il curricolo rivolto a questa fascia d’età ponga al centro esperienze e strumenti che possano favorire l’avvicinamento dei bambini e delle bambine al pensiero scientifico, pensiero che troverà poi occasioni di approfondimento e rilanci all’interno delle specifiche discipline scolastiche negli anni successivi.

Il concept de i-Vulcani

i-Vulcani sono “micro-architetture totemiche su ruote”, tavoli per il making e l’apprendimento STEM che diventano veri e propri catalizzatori di attenzione e curiosità, intorno a cui sviluppare una nuova ergonomia della conoscenza, che si configura come un abbraccio per condividere il piacere della scoperta.

La “metafora del vulcano” ci riporta all’idea di emersione degli aspetti della conoscenza nascosti, come punto di energia e di concentrazione, come passaggio tra il “mondo di sotto” e il “mondo di sopra”, tra il micro e il macro, tra ciò che è già emerso e ciò che fermenta ancora al di sotto della superficie.

La prospettiva verticale e la dimensione estetica affascinano i bambini giocando un ruolo di propulsori nei processi di conoscenza, mentre la forma circolare stimola un’ergonomia avvolgente, che coinvolge i bambini nel percorso condiviso di esplorazione e sperimentazione.
Al classico tavolo luminoso comunemente in uso, si aggiunge, ne i-Vulcani, una nuova complessità nella possibilità di indagine, attraverso la relazione visiva tra il piano di lavoro principale (che è in effetti luminoso, trasparente o opaco) ed il piano sottostante, alimentando una ricchezza di scorci e punti di vista che trovano uno slancio verso l’alto, guidati dal volume avvolgente della struttura che integra tecnologie e dispositivi per generare e gestire l’interazione con luci, colori, aromi e suoni in una esperienza sensoriale a 360 gradi, che ricrea la sensazione di abitare un grande caleidoscopio.
Alcune ricerche possibili con i-Vulcani
Fare scienza con i-Vulcani significa avere a disposizione un’ambiente di apprendimento che valorizza nei bambini e nelle bambine la loro curiosità, il dubbio, lo spirito critico, il confronto di idee, accompagnandoli alla ricerca di nuove informazioni, accogliendo, così, le loro diverse curiosità per cercare sempre nuove spiegazioni. L’osservazione scientifica avviene attraverso innovativi supporti digitali con l’utilizzo di specifici kit di ricerca ed esplorazione.
La scienza è “l’arte di trovare”, un processo in itinere continuo, una sperimentazione, che procede per prove ed errori: con i- Vulcani è possibile assecondare questo flusso di scoperta e indagare diversi ambiti scientifici, dalla salvaguardia ambientale, alla riscoperta del mondo naturale, utilizzando i diversi piani di osservazione allenando così a differenti sguardi.
i-Vulcani permette anche il dialogo tra i diversi linguaggi, scienze, matematica, coding,…
Inoltre su i-Vulcani si possono osservare e far crescere diverse tipologie di semi, indagando così concetti come trasformazione, fotosensibilità, idrocultura, ciclo di vita, biodiversità, essicazione, disidratazione, o riflettere su alcuni fenomeni fisici come il vapore (come si forma? Che forma ha? È possibile creare dei percorsi o ‘catturarlo’ per osservarlo nel tempo?).
Insomma, i-Vulcani è un tavolo per il making capace di supportare esperienze STEM trasversali e collaborative, aperte a diverse tendenze e vocazioni, flessibili e modulari.

i-Vulcani: tavoli per il making e l’apprendimento STEM…. In tre dimensioni!

Il team scientifico
Il progetto trae la sua forza dal coinvolgimento di un team di competenze interdisciplinari che collaborano nella sperimentazione per giungere alla definizione di moduli di apprendimento rilevanti nelle molteplici configurazioni rese possibili dai kit di strumenti e tecnologie messe a disposizione. i-Vulcani è un prodotto a marchio Learning By Languages da un progetto di Sabrina Bonaccini; Design di Francesco Bombardi; Produzione Play+; Tecnologie CampuStore; Team pedagogico Coopselios, Università degli Studi di Trieste , IC3 Modena Daniele Barca.

I partecipanti al team scientifico:
Sabrina Bonaccini, Direttrice Tecnica Processi Socio Educativi Cooperativa Coopselios ; Francesco Bombardi, Architetto e designer; Maurizio Fontanili, Founder Play+; Paolo Sorzio, ricercatore universitario in Pedagogia generale e sociale, Università degli Studi di Trieste ; Caterina Bembich, Assegnista di ricerca presso Università degli Studi di Trieste; Valentina Bologna, dottoranda presso il Dipartimento di Fisica Università di Trieste ; Federica Marani, Roberta Prandi, Specialiste processi educativi Coopselios; Laura Fantini, Elena Canevazzi, Atelieriste Coopselios; Andrea Pagano, Matilde Mognetti, Pedagogisti/e Coopselios; Daniele Barca, Preside IC3 Modena; Adriana Moschella, insegnante referente IC3 Modena; Campustore (Bassano del Grappa) per la parte di integrazione tecnologica.

Ti interessa questa soluzione unica per le STEM? Scoprilo su CampuStore

Team CampuStore L' autore

CampuStore, leader italiano nel mercato dell’education, dal 1994 porta innovazione e tecnologia alle scuole di ogni ordine e grado, diffondendo in tutta Italia articoli che hanno cambiato il modo di fare didattica.

Iscriviti alla Newsletter

Per restare sempre aggiornato sulle novità, gli eventi e le iniziative di didattica innovativa iscriviti alla nostra coloratissima newsletter!