Goteborg: alla scoperta della città in cui nascono gli inventori (e le invenzioni)

Paola Mattioli

di Paola Mattioli

L’estate 2018 è iniziata per me con la possibilità di visitare l’azienda Strawbees direttamente a Göteborg in Svezia. Mi ritengo una persona ed una maestra molto creativa e da quando ho iniziato a usare Strawbees in classe con i bambini, o durante i laboratori di formazione con gli insegnanti, mi sono appassionata sempre di più.

La cosa che più mi ha colpito di questo prodotto è stata proprio la semplicità e le molteplici possibilità di creazione che offre. Bruno Munari diceva “Quando qualcuno dice questo lo so fare, vuol dire che lo sa rifare, altrimenti lo avrebbe già fatto prima”. Ecco, Strawbees appare così semplice che spesso sento dire da alcuni degli insegnanti che incontro avrebbero potuto inventarlo anche loro. Ma non è stato così.

L’idea di questo prodotto composto da cannucce e connettori in plastica è di un ragazzo svedese, Erik Thorstensson, che ha messo insieme semplicità e genio sregolato.

Per me Erik è infatti paragonabile ad Archimede Pitagorico dei fumetti Disney: uno che ha sempre l’idea brillante, ma che soprattutto è in grado di stupirsi come un bambino. E secondo me questa è la dote che di lui più mi affascina. Quanti di noi oggi sono in grado di stupirsi per il bello? Non possiamo educare i nostri studenti a costruire un futuro migliore se non siamo in grado di scoprire il bello della vita insieme a loro.

A Göteborg sono stata dove Erik vive con la compagna, un quartiere in cui risiedono tante famiglie di immigrati con bambini nati in Svezia. Ha scelto di vivere vicino a loro anche perché vuole cercare di costruire occasioni educative per quei bambini e quei ragazzi, perché sono parte della società e possono contribuire a costruire una società migliore. Questa sua visione del futuro è per me fonte di grande ispirazione: sono un’insegnante e faccio parte di un mondo al momento complicato. Se voglio aiutare i miei studenti a costruire qualcosa più bello di quello che oggi stiamo offrendo loro, devo alimentare la loro fantasia e creatività, perché solo con queste capacità saranno in grado di affrontare problemi e creare soluzioni.

Dato che durante l’anno avevo iniziato a sperimentare l’esplosività di Strawbees in classe o con i docenti durante i workshop formativi, ero troppo curiosa di vedere da vicino – e da dietro le quinte - cosa fanno i ragazzi che lavorano a Strawbees. Così mi sono autoinvitata per qualche giorno a Göteborg.

Durante la mia visita ho avuto l’opportunità di stare a stretto contatto con l’altra mente creativa del team Strawbees: Lindsay Balfour. Lindsay lavora a stretto contatto con Erik: inventa, costruisce, è una vera artista del digitale. Le sue capacità su STEM e tinkering mi hanno sbalordito. A differenza di Erik però mette le sue idee nero su bianco: si sposta dal ruolo di inventore a quello di fruitore, cercando di scrivere le regole di costruzione e di trovare le immagini adatte per chi poi dovrà replicare i progetti.

Questa breve descrizione del lavoro che svolge non le rende però giustizia. Il suo stare lì a “fare cose” -  making stuff, come dicono sempre a Strawbees, è stata la scoperta più interessante e di certo la migliore esperienza formativa che io potessi avere. Ad esempio abbiamo costruito automi utilizzando materiali di riciclo che Lindsay aveva conservato e da cui aveva tratto ispirazione. È stata questa la parte più affascinante: vedere da vicino il suo modo di guardare la realtà con la capacità di vedere oltre.

Strawbees è lo strumento perfetto per lavorare in classe su progetti maker e creativi, soprattutto perché si integra perfettamente con altri materiali. Quando inizi a “giocare” con Strawbees è un po’ come quando giochi con i mattoncini LEGO: non sai quello che costruirai, ma qualcosa riuscirai a costruire, sempre! Non a caso il motto di Strawbees è “Dream Big, Build Bigger”.

Erik Thorstensson ci spiega cos'è Strawbees, quanto questo sistema possa risultare utile in più discipline e come possa aiutare lo sviluppo della "fiducia creativa" di ogni inventore, piccolo o grande che sia. Scopri di più sul mondo Strawbees alla pagina https://www.campustore.it/strawbees

Paola Mattioli L' autore

Tre lauree, tanta passione per la tecnologia e la testa sempre in Asia. Viaggiatrice appassionata con il cuore giallo-rosso, ha insegnato alla scuola secondaria e alla scuola d'infanzia, ma oggi lavora soprattutto alla primaria come insegnante di cinese e STEAM. Soprattutto, quello che la caratterizza, è una passione mozzafiato per l'insegnamento e la voglia di continuare a reinventarsi.

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